FAQ
(Frequently Asked Questions)

  1. Qual è lo scopo di avere con se una Emergencycard ?
    Farsi riconoscere e non rimanere anonimi durante un emergenza, potendo dare informazioni chiare e sintetiche sulla propria identità e sullo stato di salute corrente, in modo da aiutare i soccorritori e l’ospedale in una fase di primo soccorso, sia esso incidente o malore.
  2. Come viene recepita la card dal mondo sanitario ed ospedaliero? 
    In modo estremamente positivo in quanto è leggibile da chiunque ed offre subito le informazioni più importanti sul tuo stato di salute. Non necessitano collegamenti di nessun tipo a server o banche dati, il suo vantaggio insuperabile consiste che nelle zone più remote del mondo, qualunque medico, un infermiere o una persona che abbia un minimo di conoscenza medica, potrà aiutarti nell’immediato per via dei dati fondamentali riportati sulla card, avendo un quadro clinico breve ma preciso.
  3. In una emergenza, possono i soccorritori cercare nel mio portafoglio i miei documenti di riconoscimento?
    Certo, l’ art. 9 par. 2 lett. C del GDPR indica che il consenso non è richiesto quando: “il trattamento è necessario per tutelare un interesse vitale dell'interessato o di un'altra persona fisica qualora l'interessato si trovi nell'incapacità fisica o giuridica di prestare il proprio consenso”.
  4. La card sanitaria nazionale non ha già tutte le mie informazioni sanitarie  necessarie?
    No, la card sanitaria nazionale nel microchip contiene solo il PIN che consente al medico di base o dell’ospedale di accedere ai dati, riconoscendo il paziente all’interno del sistema informatico. Quindi la card non contiene dati sul proprio profilo sanitario, essi risiedono nei server gestiti dal servizio sanitario regionale e del Ministero della Sanità. In questo caso Emergencycard è l’unico strumento che fornisce ai soccorritori quelle informazioni sanitarie vitali, subito, già sul luogo di chiamata.
  5. In caso di emergenza come possono sapere i soccorritori che sono possessore di una Emergencycard
    Quando riceverai la tua card, all’interno della busta, troverai due adesivi che riportano il logo di Emergencycard (proprio quello che vedi nel sito), attaccalo su parti facilmente visibili, come il parabrezza anteriore o posteriore, o a fianco della targa. Se sei in moto, sul tuo casco. È importante che l’adesivo sia ben visibile esternamente sul mezzo che stai usando, e che la card lo sia nel tuo portafoglio o in borsa, nello zainetto di scuola, in valigia o nella 24 ore.
  6. Dei dati sanitari inseriti nella card il medico/soccorritore ne deve tenere conto?
    Certamente, è una autodichiarazione, la stessa che ognuno di noi potrebbe fare davanti al proprio medico di base. Se il medico soccorritore non tenesse conto dei suddetti dati potrebbe incorrere in gravi conseguenze, come ampiamente definito da diversi Ordini dei Medici italiani.
  7. Da quale età posso avere una Emergencycard ?
    Riteniamo che l’età scolare e prescolare (asili nido o altro) possano essere una indicazione, anche se non si può parlare di una età minima. Tuttavia, se un bambino in tenera età, malauguratamente è già portatore di patologie importanti, ciò sarebbe opportuno, ma può servire in tante altre occasioni. Resta inteso che per i minorenni va dato il consenso dei genitori o di chi ne ha la patria potestà.
  8. Quale periodo di validità ha la mia Emergencycard ?
    La card scade trascorsi 3 (tre) anni dalla data di emissione e rimane valida sino a quando i dati non varieranno entro il triennio.
  9. Variazione dei dati sanitari.
    Qualora durante il triennio dovessero subentrare variazioni importanti dei dati sulla card, a richiesta dell’interessato, provvederemo a ristamparla coi nuovi dati che ci fornirà il medesimo.
  10. Dove posso riporre la mia Emergencycard in modo che sia visibile? 
    Nel tuo portafoglio, vicino alla carta di identità o se vai all’estero dentro il tuo passaporto, nello zainetto di scuola di tuo figlio, in borsa, in auto, al collo con un porta badge, in ogni posto dove possa essere facilmente riconoscibile.
  11. Se smarrisco la mia Emergencycard cosa devo fare? 
    Inviaci una mail  a info@emergencycard.it e noi provvederemo immediatamente a bloccare la tua card ed ogni tipo di accesso ai tuoi dati. In seguito potrai richiederne una nuova, con nuova password di accesso.
  12. Devo indicare nella mia Emergencycard tutte le patologie? 
    Nella pagina della compilazione della card, alla voce patologie e allergie, ti suggeriamo di indicarle, ovviamente quelle significative che possono essere ritenute fondamentali per i medici in caso di emergenza, come ad esempio: neoplasie, interventi o problemi cardiaci, allergie importanti ai farmaci, problemi di coagulazione, epilessia, virus da HIV, forme asmatiche, epatiti, etc
    La patologia/e che hai scrivile negli appositi campi, cercando di essere breve per ovvi motivi di spazio. Resta inteso che se lo riterrai opportuno il tuo medico potrà eventualmente aiutarti ad evidenziare quelle patologie che sono importanti nel tuo caso.
  13. Se il medico mi cambia i farmaci da assumere, devo rifare l’ Emergencycard
    Non necessariamente, a meno che i nuovi farmaci siano sostanzialmente differenti con quelli precedenti e che siano così diversi da giustificarlo. Se la patologia è sempre la stessa una nuova terapia farmacologica non comporta necessariamente l’aggiornamento della card. Tuttavia ti consigliamo di chiedere  al tuo medico personale.
  14. Se non compilo alcuni campi cosa viene riportato sulla Emergencycard
    I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco. La foto è facoltativa, tuttavia, se la inserisci sarà più facile per i soccorritori riconoscerti. Rimane chiaro il concetto che: più dettagliata sarà la tua card maggiori saranno le informazioni che potrai dare a chi ti soccorre. Precisiamo che i campi che non saranno compilati rimarranno vuoti.
  15. Perché Emergencycard ha una doppia lingua?
    Abbiamo pensato di renderla utilizzabile non solo in Italia, ma anche all’estero, aggiungendo di default l’inglese: lingua ufficiale nel mondo medico. Un vantaggio di cui possono fruire tutti, soprattutto quelle aziende che impiegano il proprio personale all’estero, dove può servire la lingua locale. Per esempio un tecnico russo che lavora in Cina, oppure uno svedese che lavora in Dubai.